venerdì 12 dicembre 2008

I MIRACOLI DEL BICARBONATO


Ieri sera, mentre ascoltavo con un orecchio la TV e con l'altro badavo ai rumori e alle chiacchere della casa, qualcosa ha attirato la mia attenzione.... IL BICARBONATO!!!!

Fermi tutti... carta e penna e mi sono messa a scrivere. Ho scoperto che il bicarbonato.... è in effetti una scoperta (scusate la ripetizione.... ma ci voleva).

  • è ottimo, sciolto nell'acqua calda per lavare l'auto

  • un pizzico nella pastella delle frittelle le rende più morbidi e soffici (ma quale nonna non ci ha insegnato questo?)

  • bicarbonato+olio+acqua elimina le erbacce e i parassiti dal giardino

  • per i piccoli, ma piccoli incendi dove l'acqua non sortisce alcun effetto, basta una manciata di bicarbonato sopra la fiamma per spegnerla

  • per rendere il tè più limpido, ne basta un pizzico nella tazza

  • per rimuovere il calcare basta fare una soluzione con 3/4 di acqua e 1/4 di bicarbonato

  • è un ottimo deodorante per le ascelle (anche se non ho scoperto come deve essere applicato)

  • e se aggiunto all'acqua, lucida il pelo del cane

Beh.... io sono onesta se dico che tante di queste cose non le sapevo!!!


W il bicarbonato!!!!


Panna

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lunedì 8 dicembre 2008

PAVIMENTI



Ok nipotine care... ora basta poltrire, chiudiamo l'album dei ricordi in attesa di nuove nonne pronte a raccontarsi, rimbocchiamoci le maniche e vediamo di lavorare un pò???
Facciamo un pò di lavori domestici? Lo sò che è una palla, che non ne avete voglia e tutto il resto, ma da brava Nonna Papera ho qualche trucchetto da insegnarvi...
E da dove cominciamo? Cominciamo con il preparare tutti i prodotti e gli stracci, e di tenerselI sempre a portata di mano.
Quando si comincia a pulire una casa, s’inizia sempre dagli oggetti più in alto e se possibile, limitare al massimo il consumo di detersivi e preferire il bicarbonato di sodio, l'aceto (ideale quest'ultimo con l'acqua bollente, per lavare i pavimenti di legno) o l'alcool diluito nell'acqua calda; in questo modo si otttiene un detergente migliore di qualsiasi altro detersivo in commercio.
Comunque, ho scoperto che se conservate i detersivi ben chiusi e in un luogo riparato della casa, si conservano anche per 3 o 5 anni.
Le spugne devono essere pulite regolarmente per ragioni igieniche. A tal fine, Nonna Carmen mi ha insegnato a mettere la spugna sporca in micronde per 2 minuti alla massima temperatura. La spugna esce priva di odori e completamente disinfettata; in alternativa esiste la classica candeggina, oppure tutta una notte in acqua e succo di limone.
Ora che si conoscono le nozioni basilari, cominciamo con i pavimenti.


Prima di pulire i pavimenti occorre spazzare per terra, ma visto che siamo donne del XXI° secolo, meglio non fare troppa fatica e lasciar fare alla cara aspirapolvere.
Ho scoperto, che:
Marmo: se naturale, lavarlo spesso con acqua e sapone di Marsiglia, sciacquare e asciugare con un panno morbido.
Il marmo chiaro, soggetto a ingiallire, va passato ogni tanto con acqua ossigenata diluita, che poi andrà ben sciacquato per mantenere intatto il suo colore.
Il marmo scuro acquisterà splendore se passato con una soluzione di acqua e ammoniaca con l'aggiunta di un cucchiaio di detersivo per lavatrice.Va poi sciacquato e infine lucidato con uno straccio leggermente imbevuto di olio di lino.
Per i pavimenti di ceramica, dovete aggiungere a un litro d'acqua una tazzina da caffè di alcol denaturato, due cucchiai di detersivo per stoviglie e un cucchiaio di bicarbonato: è un ottimo detergente per avere pavimenti di ceramica sempre lucidi e puliti.
Per i parquet, Nonna Daniela mi insegna di lavarli sempre con aceto diluito in acqua calda.
Penso che per oggi, abbiamo sgobbato abbastanza...
Alla prossima lezione, care nipotine...
Panna


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lunedì 24 novembre 2008

Buongiorno a tutti ... tempo fa Panna aveva messo un post dove "licenziava il vecchio matterello" e lo sostituiva con uno nuovo e decisamente più utile ...
La nostra carissima Cindystar, ha colto la palla al balzo e ci ha mandato quanto segue ...


"Ciao ragazze!
Eccomi qua, anche se con qualche giorno di ritardo, con le foto dei miei matterelli.
Quello lungo è detto matterello bolognese e serve principalmente per tirare la sfoglia, anche se io mi trovo bene anche per piccole pezzature di impasto. Il mio è lungo 90cm., ma esiste anche di un metro e più. La sua caratteristica è la punta a scalare da una parte: questo facilita la stesura di angoli e bordi troppo grossi perchè, con la forza della mano sopra, si riesce a schiacciare bene in un determinato punto.
Potete benissimo vedere la sua applicazione nel mio post dedicato alla sfoglia col matterello:
http://cindystarblog.blogspot.com/2008/05/la-sfoglia-col-matterello.html
L'altro è come il vostro (mi pare sia della Pedrini, ma è tanti anni che ce l'ho che non vorrei sbagliarmi) ma da la possibilità di scegliere un rullo più grande o meno. Con questo mi trovo bene quando devo tirare delle sfoglie piccole e fini fini.
Poi ho i soliti di legno normali in varie misure di lunghezza che cambio a seconda degli impasti da tirare.
Il mio prossimo acquisto sarà quello grosso da pasticceria (in legno, coi manici laterali, con un diametro di 9/10cm....però, cavoli, costa 40/50 euro!!!) in modo da poter stendere la
pasta sfoglia e gli impasti sfogliati con meno fatica e risultato migliore.
Esistono matterelli in marmo da utilizzare principalmente con gli impasti da sfogliare in modo che non riscaldino l'impasto e il burro in esso contenuto. La Tupperware lo fa in plastica con la possibilità di inserire dentro acqua ghiacciata o tiepida a seconda dell'utilizzo.
Non saprei che altro dirvi, se non che, come tutte le cose di legno da cucina, ogni tanto bisognerebbe pulire bene il matterello, anche con panno unido, lasciarlo asciugare bene e oliarlo leggermente con olio di oliva.

Buon week-end, a prestissimo ...
Cinzia."





Che dire?Grazie mille Cinzia per aver condiviso con Nonna Papera e i suoi lettori, i tuoi "attrezzi del mestiere".


Un bacione grande grande ...

Delizia

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domenica 16 novembre 2008

NONNA MODERNA LICENZIA VECCHIO MATTARELLO


Ieri sera, ho avuto il primo imput per scrivere nel neonato blog! Ispiratrice di questo post è stata Nonna Daniela. Una nonna cinquantenne molto dinamica e che quando si tratta di novità, riesce sempre ad avere l'ultimo modello e a stupire anche la figlia. Così, ieri sera, causa una pizza in famiglia, mi sono inventata di prestarmi a tirarne la pasta... anche se un pò riluttante. Il perchè? Il perchè è racchiuso in 9 lettere... MATTARELLO. Il primo esemplare mi è stato regalato per gioco il giorno del matrimonio. Purtroppo, tra me e Mr Mattarello l'odio e l'avversione è stata da subito reciproca, tanto che, il più delle volte, chiedo a mio marito di prestare le sue forzute braccia per tirare paste o cose simili... tutto questo, però, fino a ieri sera, quando ho fatto la conoscenza di un cugino lontano del mattarello in questione, che a prima vista sembra più un rullo da pittori, piccolo e maneggevole e sul quale non si potrebbe mai scommettere. Così, alla fatidica domanda... "ma dove sta il mattarello?", nonna Daniela, ha tirato fuori da un piccolo cassetto della cucina questo arnese. Beh... che dire... una scoperta! In 2 minuti... e dico 2... ho tirato la pasta di due pizze, tanto che quasi mi dispiaceva di aver finito. Morale della favola? Lunedì, licenzio il vecchio mattarello e corro subito in negozio a prendermi questo:

E guai a chi osa dire ancora in giro che i nonni sono all'antica!!!

Grazie a Nonna Daniela della dritta.

Panna

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